Sitoudio’s Weblog











Fabrice Bellard il valore di pi greco fino a circa 2,7 trilioni (migliaia di miliardi) di cifre decimali, battendo il di 2,58 trilioni di decimali stabilito nell’agosto 2009 a Daisuke Takahashi.

Ciò che rende significativa la notizia è che Bellard non ha usato un supercomputer, come Takahashi, ma un comune personal computer con sei gigabyte di memoria Ram.

L’unica dotazione fuori standard del computer di Bellard sta nella sua capacità di oltre 7,5 terabyte dei dischi rigidi, il vero collo di bottiglia di un calcolo di questo tipo; scrivere in base decimale 2,7 migliaia di miliardi di cifre, infatti, occupa più di un terabyte (mille gigabyte) di spazio.

Tra le realizzazioni di Bellard si ricordano infatti la libreria per la decodifica video, oggi usatissima, e l’emulatore .

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Lo afferma il capogruppo del Pdl-Sicilia all’Ars Giulia Adamo annunciando l’avvio di una campagna di raccolta firme contro la scelta dell’azienda torinese di voler abbandonare la produzione di autovetture nello stabilimento siciliano di Termini Imerese.

”Nel corso degli ultimi anni – spiega Adamo – tra incentivi e agevolazioni fiscali da parte dello Stato il gruppo torinese avrebbe dovuto garantire l’espansione della produzione a Termini Imerese, e invece per incapacita’ del proprio management abbandona la Sicilia senza nemmeno tutelare le professionalita’ che ha creato”.

Sono solo stratagemmi dialettici – continua – per celare una pessima gestione aziendale che non vuole tenere conto del ruolo strategico e sociale che la Fiat ha ricoperto nel corso degli anni per la nostra terra.

Siamo – aggiunge il capogruppo del Pdl-Sicilia all’Ars – e saremo sempre a fianco dei governi regionale e nazionale affinche’ si possa trovare, in Italia o all’estero, una soluzione soddisfacente per garantire ai tanti lavoratori di Termini Imerese un futuro piu’ roseo, ma su un punto saremo irremovibili: Fiat – conclude Adamo – dal momento in cui andra’ via dalla Sicilia non dovra’ mai piu’ avere un soldo dai siciliani.

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C’è qualcosa di più che un interes­se concreto, da più di un mese i con­tatti vanno avanti, la trattativa po­trebbe avere una svolta nei prossimi giorni: è probabile che se ne parli in uno degli incontri privati fra il presi­dente del Consiglio, in visita di Stato a Dubai e Abu Dhabi, lo sceicco Khali­fa bin Zayed bin Sultan Al Nahayan e l’emiro Mohammed, principe della corona e erede al trono.

Quan­do a giugno sono filtrate le indiscre­zioni sulla vendita, l’interesse si è concentrato sul complesso della Cer­tosa: tre ville, la più grande di 2.600 metri quadri coperti, in un’altra fan­no vacanze Barbara, Eleonora e Lui­gi; la terza è per gli ospiti di riguar­do.

In tutto quasi 4 mila metri quadri coperti, oltre alle meraviglie volute dal Cavaliere negli 80 ettari di parco: 2 laghetti, il vulcano artificiale che con la colata di lava e il rombo simu­la un’eruzione, la torre-nuraghe con le costellazioni sul soffitto, le cascate a picco sul golfo di Marinella, la grot­ta-bunker scavata per accogliere in sicurezza gli ospiti che vengono dal mare, il centro benessere, le piscine per la talassoterapia, il belvedere, musiche e luci soffuse fra i sentieri e le mille varietà di cactus.

E anche di Roman Abramovich, che possiede una villa di fronte all’hotel Cala di Volpe ed è spazientito perché la ri­strutturazione non ha mai fine ed è «costretto» a far vacanze in rada sul suo yacht da 170 metri.

Fonte:

http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_18/vendita-villa-certosa-pinna_bf60be74-d40c-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano



{novembre 18, 2009}   Ascoltare di più le professioni

È con­vincimento di alcuni prota­g onisti di quella stagione – come Giuliano Amato – che al­la fine più che di un con­fronto costruttivo si trattò di una guerra nutrita da una ostilità che i liberal non avrebbero mai osato mostrare nei confronti del­le imprese industriali.

Oggi il dibattito è centrato sul rischi di rattrappimento che il no­stro apparato industriale sta cor­rendo e sull’eventualità tutt’altro che remota che un’uscita lenta dalla recessione venga pagata du­ramente in termini di posti di la­voro.

Tra qualche mese però quando saremo in grado di fare un censimento più realistico dei danni che la crisi avrà causato al nostro sistema produttivo e si tratterà di mettere in relazione le nostre imprese con il mutamen­to del commercio internaziona­le, finalmente ci occuperemo del­lo stato di salute – si fa per dire – del nostro terziario avanzato.

Giuste policy per fa­vorire lo sviluppo del terziario e riforma delle professioni sono due iniziative che devono mar­ciare parallele per essere credibi­li, averle separate – anche solo concettualmente – non ci ha aiutato né nei «meravigliosi An­ni 80» quando non era reato con­frontare Milano con Londra né a cavallo del nuovo secolo quando competenze e mercato non han­no trovato il modo di dialogare.

Fonte:

http://www.corriere.it/editoriali/09_novembre_17/dario_di_vico_ascoltare_di_piu_le_professioni_077d2992-d33e-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml



Il concerto rappresenta un’occasione di straordinaria unicità essendo l’unica tappa nel centro sud delle sole tre che il dream team del jazz-rock terrà in Italia.

Da Pat Metheny a Jaco Pastorius, passando per il Miles Davis elettrico, il chitarrista bostoniano è un artista che incarna la sintesi di quanto avvenuto nel jazz-rock fra gli anni ‘70-’80.

Chitarrista assolutamente personale e riconoscibilissimo, lirico nei soli e ben delineato nel comping, Mike Stern è giunto sino ai giorni nostri con una carriera solista che lo annovera tra i più influenti musicisti di ogni tempo in quanto ad evoluzione di suoni, stili e tecniche.

Oltre ad essere fratello di quel Michael Brecker – uno degli ultimi innovatori del sax scomparso recentemente con il quale ha condiviso l’esperienza dei Dreams e dei Brecker Brothers,- il trombettista americano è tra i più acclamati nel suo strumento tanto da aver suonato, tra gli altri, con Billy Cobham, Bruce Springsteen, Lou Reed, Charles Mingus, Blood, Sweat & Tears, Horace Silver, Frank Zappa, The Parliaments.

Fonte:

http://www.teleradioerre.it/news/articolo.asp?idart=48366



Potrebbero, con una battuta, considerarsi gli epigoni di padre Brown anche se non svolgono indagini e si limitano solo a suonare.

E lo fanno anche bene, vista e considerata l’attesa intorno al loro nuovo cd.

Siamo a Londra per la presentazione del secondo album dei The Priest, i tre sacerdoti musicisti che con il loro primo disco hanno venduto qualcosa come due milioni di copie.

Divisione La Repubblica – P.Iva 00906801006Società soggetta all’attività di direzione e coordinamento di CIR SpA

Fonte:

http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/preti-musica/1.html



AgenFax.IT, quotidiano di informazione e cultura di Alessandria e del Nord Ovest Italia – CENE D’AUTORE AL RISTORANTE TORINO

28/5) – Parte il ciclo “cenette d’autore’ per il bio-ristorante Torino di Alessandria, e lo fa con un ospite d’eccezione, Gaspare Trevisan.

Il famoso skipper alessandrino presenterà infatti il suo primo libro, ‘Gaspare, the original skipper’, una sorta di diario di bordo che raccoglie splendide storie di mare, rese ancora più avvincenti dalle tante fotografie delle persone che le hanno vissute, rendendo appunto speciali tali storie.

emozioni di uno skipper che dal 1980 non ha più abbandonato il mare, il

Fonte:
http://www.agenfax.it/index.php?option=com_content&task=view&id=23567&Itemid=203



{aprile 16, 2009}   Moto Gp, in Qatar vince Stoner

La gara è stata disputata oggi dopo che domenica un temporale che si è scatenato sul deserto del Qatar aveva impedito al primo Gran premio della MotoGp della stagione di prendere regolarmente il via.

Poi, con il degradarsi delle gomme, anche il campione del mondo ha dovuto arrendersi e saggiamente decidere che era meglio un secondo posto (a quasi 8” dal vincitore) piuttosto che rischiare di andare per terra.

Stoner, felicissimo per il terzo successo consecutivo in apertura di motomondiale sulla pista di Losail, ai microfoni di Italia 1, parla di corsa «quasi perfetta, ho commesso solo un paio di errori.

«Dopo la pioggia di ieri l’asfalto era diventato più aggressivo – ha spiegato il campione del mondo ai microfoni di Italia 1 -.

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=54368&sez=SPORT



{aprile 16, 2009}   Champions, Chelsea-Liverpool

Senza acuti l’altra gara: il Bayern, reduce da un insormontabile 4-0, cercava la vittoria dell’orgoglio davanti al suo pubblico, ma contro il Barcellona è finita 1-1 con le reti nella ripresa di Ribery al 47′ e di Keita al 73′.

Tutt’altra storia in Chelsea-Liverpool (andata 3-1) con la squadra di Benitez in vantaggio 2-0 con i gol di F.

L’impresa sembrava a portata di mano, ma in sei minuti il Chelsea pareggiava con Drogba (51′) ed Alex (57′) per poi portarsi in vantaggio con Lampard al 76′.

Invece arrivava all’89′ il pareggio di Lampard e così la squadra di Hiddink ha raggiunto la semifinale nella quale affronterà il Barcellona.

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=54499&sez=SPORT



Ha dedicato tutta la sua vita alla toga. La passione che metteva nel suo lavoro quotidiano nello studio come in aula, era nota a tutti, magistrati e colleghi avvocati lo rispettavano. Ieri ha indossato la toga anche per il suo ultimo giorno, è morto in tribunale, portando avanti una causa, quasi a confermare il suo attaccamento al lavoro.Aveva ottant’anni, Alberto Bello, ma la stessa grinta e tenacia del giorno della sua prima arringa. Nell’aula della sesta sezione civile del tribunale di Genova era impegnato come tutti gli altri giorni nel suo lavoro, quando è stato improvvisamente colto dal malore che gli è stato fatale. I medici del 118, subito intervenuti, hanno tentato di rianimarlo, ma inutilmente. Il presidente della sesta sezione, giudice Marcello Castiglione, ha sospeso tutte le udienze della giornata. Cordoglio è stato espresso da molti colleghi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325897



eccetera