da MilanoLa bufera delle Borse internazionali offusca la vista di Generali che chiude il primo semestre con utili netti schiacciati del 17,9% a 1,46 miliardi contro gli 1,78 di un anno prima. A conti fatti, malgrado siano dovute all’adeguamento (previsto dagli Ias) del portafoglio titoli agli attuali valori di mercato, le svalutazioni sono state 905 milioni.Un ammanco (il pacchetto Telecom, essendo custodito in Telco, non è stato toccato) sostanzialmente «contabile» a cui il Leone ha contrapposto il buon funzionamento industriale (i premi sono migliorati del 6,8% a 36,8 miliardi) e la prospettiva di far lievitare l’importanza dell’Est dal quarto posto attuale fino a insidiare in pochi anni il peso di Francia e Germania.Tanto che, malgrado la pulizia di bilancio i conti del Leone apparivano in linea con le aspettative degli analisti: a fine giugno il risultato operativo è sceso del 12,9% a 2,54 miliardi, a causa del ramo Vita (meno 16,6% a 1,5 miliardi), mentre i Danni sono saliti del 6,4% a 1,2 miliardi. I profitti di realizzo sono scesi di 426 milioni mentre i premi sono saliti del 7,6% a 25 miliardi nel Vita e del 5,1% a 11,8 miliardi nei Danni. L’umore cambia però davanti alla prudenza del presidente Antoine Bernheim: «L’andamento negativo dei mercati finanziari registrato in questi primi sei mesi e le sempre più incerte prospettive per la rimanente parte dell’anno, rendono difficile fare previsioni per fine esercizio».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280127