Sitoudio’s Weblog











Astaldi consolida la sua presenza in Sud America. Il gruppo italiano si è infatti aggiudicato un contratto del valore di 220 milioni di dollari, per la realizzazione dell’impianto idroelettrico di El Chaparral, nella valle del fiume Torola, in El Salvador. Il contratto, informa una nota, prevede la progettazione e realizzazione, secondo la formula «chiavi in mano», di una nuova centrale per la produzione di energia idroelettrica da 66MW di potenza. L’inizio dei lavori è previsto per il primo semestre del 2009, con una durata complessiva pari a 50 mesi. Committente delle opere è la Cel, la compagnia elettrica salvadoregna.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295216



«La crisi è una delle più gravi e più complesse dei nostri tempi». Per ora comunque «la situazione del capitale dell’insieme della banche dell’area dell’euro rimane solida». Il governatore di Bankitalia interviene 24 ore dopo il crack di Lehman Brothers. Non fa sconti, ma nemmeno allarmismo: la crisi c’è, va curata. Con nuove regole di vigilanza, una rigorosa politica monetaria e interventi fiscali. Draghi parla a Berlino, Giulio Tremonti è a Roma, invitato a un pranzo con i banchieri dell’Abi. All’uscita, una battuta sferzante. «Non parlo, dixi». Tradotto: l’avevo già detto quando avevo paragonato la crisi dei subprime a quella del ‘29. Nessun’altra spiegazione, nonostante tutti chiedano a Via Venti Settembre di chiarire ufficialmente l’esposizione del Tesoro con la banca d’affari, curatrice di diverse emissioni pubbliche dei tempi del «Tremonti creativo», quello delle cartolarizzazioni, quello dell’economia di carta. Ma quel ministro non esiste più: lo si capisce quando in prime time il titolare del Tesoro interviene al Tg1. Attacca a testa bassa la finanza che fa grattacieli e opprime il lavoro. Attacca quei banchieri che hanno palazzi invece di sportelli, hanno ricche liquidazioni e non restano disoccupati. Attacca chi ha finanziato la globalizzazione con il debito, chi ha sorvegliato male e poi viene a farci le lezioni.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79065



Jean Paul Fitoussi, professore all’Istituto di Studi politici di Parigi e tra i principali economisti europei, non porta messaggi rassicuranti alla scuola del Pd di Cortona, dove ieri è stato tra gli ospiti più attesi. Anzi, al di là dei doveri di cortesia dell’ospite, «Pd è un nome bellissimo», il suo è stato tutto un discorso sui rischi per la democrazia, a partire da quello più grave: l’idea che si sta diffondendo che la politica non serva, che sia ‘impotente’ e che imperi come la Cina, alla fine, «funzionino meglio di noi» anche senza democrazia. Meglio di una Europa «che ancora non è uscita dal guado» e rischia di ritrovarsi con delle «sovranità nazionali sempre più limitate» e una sovranità europea ancora di là da venire. Per questo Fitoussi invoca il manifestarsi della politica, con la P maiuscola, in una Europa «dominata dalla tecnocrazia». E così si inquadra anche il suo ragionamento sull’intervento dello Stato in economia. Come valuta la vicenda di Alitalia? «Non ne ho seguito da vicino gli sviluppi, ma ci sono settori dell’economia decisivi per la sovranità e quando uno di questi è minacciato tutti i governi cercano di cambiare le regole del gioco: è successo in Spagna con l’elettricità, in Francia in occasione dell’Opa di Enel su Suez quando Villepin ha coniato la formula ’patriottismo economico’.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78960



{Settembre 16, 2008}   Nove anni e già abusivo

Si intensifica la lotta ai parcheggiatori abusivi. Solo nella settimana tra l’8 e il 14 settembre, nel corso di un’attività di contrasto alla guardianìa irregolare, gli agenti di polizia ne hanno denunciato sessantuno. Nel dettaglio, uno degli abusivi è stato segnalato all’autorità giudiziaria per aver fatto «lavorare» anche i suoi figli minori, di appena 14 e 9 anni. Dagli accertamenti degli inquirenti sono due le tipologie di posteggiatori irregolari: da una parte i «guardiani» italiani che approfittano degli eventi per portare a casa un bel gruzzoletto di 200 euro, dall’altra gli stranieri, clandestini, che lavorano in modo meno organizzato. A PAGINA 46

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=290955



Mi chiedo per quale strana ragione quando io dovetti ascoltare il duo Grillo-Travaglio coadiuvati dall’ufficiale di collegamento Santoro insultare indifferentemente il professore e senatore Umberto Veronesi chiamato «affarista» e «Cancronesi», il presidente della Repubblica, giudicato inerme e addormentato, e quello del Consiglio chiamato psiconano e ridicolizzato per il suo aspetto fisico, e ancora ministri e parlamentari giudicati mafiosi davanti a una platea di quattro milioni di telespettatori ad Anno zero, il 1° maggio, nessuna anima bella si scandalizzò, non di me che avevo tentato disperatamente di frenarli (come sempre per i sacerdoti del politicamente corretto, sopra le righe), ma di loro che avevano fatto le prove generali della manifestazione dell’8 luglio che oggi vedo quasi da tutti esecrata.

Il giudizio più severo è certo quello del più coinvolto e del più vicino, l’innocente presentatore non moderatore Mattia Stella. Indignato dell’intervento della Guzzanti ha dichiarato: «Era come in preda a una stato di trance, pericoloso per sé e per gli altri. Quando è scesa dal palco sono andato a dirle quel che pensavo, da cristiano: che attaccare il Papa mi sembrava fuori luogo e offensivo per tutti quei cattolici che si sono sacrificati per questo Paese, che l’inferno non si augura a nessuno. E lei: “Che c’entra, io non credo all’inferno, e poi tu chi sei?”.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275360



eccetera