Sitoudio’s Weblog











Il mondo della letteratura americano è rimasto sconvolto dalla morte per suicidio dello scrittore David Foster Wallace, 46 anni, trovato impiccato dalla moglie nella loro casa di Claremont, in California. Lo scrittore aveva raggiunto fama internazionale nel 1996 con il romanzo ‘Infinite Jest’, un complesso ritratto (di oltre mille pagine) della società in un futuro vicino, denso di notazioni ironiche e sarcastiche che avevano fatto scattare paragoni con Thomas Pynchon e John Irving. «Siamo rimasti senza parola e sconvolti dalla notizia della sua morte – ha commentato l’editore David Ulin – Era uno degli scrittori più influenti e innovativi degli ultimi 20 anni». Il critico del New York Times Frank Bruno aveva scritto che «Wallace era in campo letterario ciò che Robin Williams era nella comicità: un creatore così freneticamente pieno di energia e così divertito da ciò che stava facendo da portare spesso la sua performance a livelli stratosferici». Nato a Ithaca (New York) il 21 febbraio 1962, figlio di un professore di filosofia e di una insegnante di inglese, Wallace aveva studiato a sua volta filosofia al prestigioso Amherst College prima di passare allo studio della narrativa. Laureatosi nel 1985, aveva trasformato la sua tesi universitaria nelle basi del suo primo romanzo, ‘The Broom of the System’ (La scopa del sistema) che lo aveva fatto notare nel mondo letterario, per il suo senso dello humor e per la complessità del mondo da lui creato.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78992



Settantasei civili, tra cui 50 bambini, sono stati uccisi da un bombardamento della coalizione a guida Usa, nell’ovest dell’Afghanistan. Lo annuncia il ministero degli Interni afgano con un comunicato, aggiungendo di aver avviato un’inchiesta sull’accaduto. «Il bombardamento è avvenuto nel distretto di Shindand, provincia di Herat», precisa il ministero degli Interni, che esprime il «suo grande rammarico per un incidente involontario». Il governo ha già inviato «una delegazione di 10 persone sul posto per raccogliere informazioni sull’accaduto». Molte persone sono state ferite e si trovano in gravi condizioni.

Secondo un responsabile della polizia, Akramuddin Yawer, almeno 15 case sono state distrutte dai bombardamenti e 76 persone sono state uccise, in maggioranza donne e bambini, ma anche talebani. In un primo momento il ministero della Difesa aveva dato notizia della morte di 5 civili e 25 talebani in seguito ai bombardamenti aerei: «Commando afgani e forze speciali americane hanno attaccato alle due del mattino le postazioni dei talebani nel distretto di Shindand», tra le province di Herat e Farah, nell’ovest, aveva dichiarato il generale Mohammad Zaher Azimi, portavoce del ministero. Quella zona rientra nella sfera di influenza del comando italiano in Afghanistan.

Nel corso dei primi quattro mesi del 2008 circa 200 civili afgani sono stati uccisi «per errore» dalle forze internazionali, nella maggior parte dei casi da bombardamenti aerei, secondo un bilancio fornito dall’inviato speciale dell’Onu, Philip Alston.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78288



I carabinieri della Stazione Tor Tre Teste hanno arrestato un pregiudicato romano di 53 anni con le accuse di detenzione e porto illegale di arma comune da sparo, di munizionamento e porto illegale di arma clandestina. L’uomo è stato fermato ieri sera a bordo della sua auto, in via Generoso Pope, al Quarticciolo, mentre si stava recando a casa del fratello.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280244



da MilanoLa bufera delle Borse internazionali offusca la vista di Generali che chiude il primo semestre con utili netti schiacciati del 17,9% a 1,46 miliardi contro gli 1,78 di un anno prima. A conti fatti, malgrado siano dovute all’adeguamento (previsto dagli Ias) del portafoglio titoli agli attuali valori di mercato, le svalutazioni sono state 905 milioni.Un ammanco (il pacchetto Telecom, essendo custodito in Telco, non è stato toccato) sostanzialmente «contabile» a cui il Leone ha contrapposto il buon funzionamento industriale (i premi sono migliorati del 6,8% a 36,8 miliardi) e la prospettiva di far lievitare l’importanza dell’Est dal quarto posto attuale fino a insidiare in pochi anni il peso di Francia e Germania.Tanto che, malgrado la pulizia di bilancio i conti del Leone apparivano in linea con le aspettative degli analisti: a fine giugno il risultato operativo è sceso del 12,9% a 2,54 miliardi, a causa del ramo Vita (meno 16,6% a 1,5 miliardi), mentre i Danni sono saliti del 6,4% a 1,2 miliardi. I profitti di realizzo sono scesi di 426 milioni mentre i premi sono saliti del 7,6% a 25 miliardi nel Vita e del 5,1% a 11,8 miliardi nei Danni. L’umore cambia però davanti alla prudenza del presidente Antoine Bernheim: «L’andamento negativo dei mercati finanziari registrato in questi primi sei mesi e le sempre più incerte prospettive per la rimanente parte dell’anno, rendono difficile fare previsioni per fine esercizio».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280127



La rinascita dopo la caduta del Muro. Si può sintetizzare così la linfa vitale che ha rivitalizzato, dopo l’89, tutta la filmografia tedesca, così ispirata come non capitava dai tempi di maestri del livello di Fassbinder, Wenders, Herzog. Si tratta di film la cui summa è rappresentata da Le vite degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck. Grazie all’iniziativa della Fondazione Cineteca Italiana, il milanese rimasto in città potrà ripercorrere il boom di questo ultimo decennio tedesco attraverso la rassegna «Germania anno 2000» che, da oggi al 3 agosto, proporrà non solo undici lungometraggi rappresentativi di questa importante svolta ma anche l’intero terzo ed ultimo capitolo del ciclo di Heimat, ovvero Heimat 3 – Cronaca di una svolta epocale diretto da Edgar Reitz; una vera delizia per chi ha visto le prime due parti di questo straordinario affresco. Suddiviso in sei film, Heimat 3 copre un arco di tempo che parte dalla caduta del Muro e termina al Capodanno del 2000. Uno dei protagonisti della rassegna è Fatih Akin, turco nativo di Amburgo. Del 35enne passerà sullo schermo anche La sposa turca, vincitore del festival di Berlino. Noto al pubblico italiano è La caduta – gli ultimi giorni di Hitler, di Oliver Hirschbiegel. Da segnare in agenda, anche Le particelle elementari, di Oskar Roehler, tratto dal romanzo omonimo di Michel Houellebecq e, soprattutto, Lola corre, film che ha rivelato al grande pubblico la brava Franka Potente.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274826



eccetera