Sitoudio’s Weblog











Certo che ci vuole una bella fantasia a escogitare una storia così idiota. I patiti dell’horror sono avvezzi a trangugiare qualsiasi boiata, ma qui siamo ai confini della decenza. Forse soltanto l’immonda serie di Saw era più disgustosa. Dunque, siamo a New York, anche se il film è stato girato a Bucarest, e il depresso agente Ben Carson (Kiefer Sutherland) non si è più ripreso dall’omicidio involontario dell’anno prima, che gli è costato la sospensione. Mollato dalla moglie Amy (e una bambola supercarrozzata come Paula Patton non è mica facile rimpiazzarla), rimasta con i piccoli Michael e Amy, si è stabilito dalla sorella barista Angela, senza smettere di bere. In attesa di rimettere la divisa, s’impiega come guardiano notturno nell’enorme edificio vuoto (!) dei grandi magazzini Mayflower, distrutti cinque anni prima da un incendio che ha provocato molti morti. Che luogo sinistro, tanto più che presto gli enormi specchi gli rimandano la sua immagine deformata e sanguinante. Mentre urla strazianti gli arrivano dai sotterranei. Che fifa, chiunque nella sua famiglia si guardi allo specchio è in grave pericolo. Come apprende a proprie spese la sorella, destinata a una morte atroce nella vasca da bagno. Si salvi chi può. Sullo schermo, ma anche in platea. Insomma, un ignobile pasticcio, sconclusionato come pochi, più nauseabondo che agghiacciante nelle troppe scene macabre, che comunque ai meno deboli di stomaco appariranno irresistibilmente comiche.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295235



«L’emergenza è finita, l’ordinanza sta dando risultati sorprendenti e girando per le strade di Roma si vede un clima diverso». Il sindaco Gianni Alemanno lo ha detto durante la registrazione della trasmissione «Porta a Porta» andata in onda ieri sera su RaiUno. Alemanno ha ricordato «i risultati materiali ottenuti» e cioè circa 400 tra denunce e fermi, ma soprattutto, il cambiamento della situazione: «Eravamo in uno stato di assoluta emergenza perché sulle consolari c’era una scena indegna che colpiva in maniera fortissima chiunque passasse. Oggi quelle strade hanno un volto diverso. In pochi giorni la situazione in città è completamente cambiata». Ricordando che l’ordinanza è un anticipo rispetto al disegno di legge presto al vaglio del parlamento, Alemanno ha spiegato che «secondo le risultanze della squadra mobile gran parte delle prostitute sta emigrando all’estero, altre si sono ritirate perché stanno cercando altri modi per esercitare questo mestiere. Non ci illudiamo di aver risolto il problema». Anche Marino si è attrezzata con un’ordinanza per contrastare il fenomeno della prostituzione. Il sindaco, Adriano Palozzi, ha infatti firmato un provvedimento che, prendendo le mosse dall’ordinanza di Alemanno, vieta la sosta degli autoveicoli nelle zone del territorio comunale frequentate dalle prostitute e fa divieto «di assumere atteggiamenti, comportamenti, ovvero indossare abbigliamenti che manifestino in modo non equivoco la finalità di adescamento o esercizio dell’attività di meretricio».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295323



L’appuntamento è a Riccione. Da venerdì per tre giorni, mille volontari di Emergency si incontrano nella cittadina romagnola, fino a domenica, per fare un bilancio dell’ultimo anno di attività. Parlare di guerre e diritti umani. E approfondire le attività svolte dall’associazione. A questo proposito domenica sarà presentato un manifesto a sostegno di una sanità basata sui diritti umani.: «Si tratta di un manifesto elaborato nel maggio scorso – ha spiegato Gino strada – durante tre giorni di incontri a San Servolo, vicino a Venezia, quando abbiamo invitato a lavorare con noi ministri della sanità di dieci paesi africani. Da lì è nata quindi la discussione su come impostare sistemi sanitari basati sui diritti umani, sul rispetto di qule diritto fondamentale che è appunto essere curati, e non a caso il manifesto viene presentato nel 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani».L’idea di fondo è che sia necessario «trasformare la lobby medica, l’industria della salute in un atto di solidarietà», perchè tutti gli esseri umani devono essere curati e «le cure devono essere socialmente gratuite per tutti». Per quanto riguarda progetti in corso di realizzazione, Strada ha riferito che « c’è un centro pediatrico in costruzione nella Repubblica Centroafricana, che oltre a occuparsi di pediatria medica, avrà una sezione cardiologica dove verranno selezionati i pazienti, bambini e adulti, che necessitano di un intervento chirurgico e che quindi verranno trasferiti nel centro in Sudan.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78940



Settantasei civili, tra cui 50 bambini, sono stati uccisi da un bombardamento della coalizione a guida Usa, nell’ovest dell’Afghanistan. Lo annuncia il ministero degli Interni afgano con un comunicato, aggiungendo di aver avviato un’inchiesta sull’accaduto. «Il bombardamento è avvenuto nel distretto di Shindand, provincia di Herat», precisa il ministero degli Interni, che esprime il «suo grande rammarico per un incidente involontario». Il governo ha già inviato «una delegazione di 10 persone sul posto per raccogliere informazioni sull’accaduto». Molte persone sono state ferite e si trovano in gravi condizioni.

Secondo un responsabile della polizia, Akramuddin Yawer, almeno 15 case sono state distrutte dai bombardamenti e 76 persone sono state uccise, in maggioranza donne e bambini, ma anche talebani. In un primo momento il ministero della Difesa aveva dato notizia della morte di 5 civili e 25 talebani in seguito ai bombardamenti aerei: «Commando afgani e forze speciali americane hanno attaccato alle due del mattino le postazioni dei talebani nel distretto di Shindand», tra le province di Herat e Farah, nell’ovest, aveva dichiarato il generale Mohammad Zaher Azimi, portavoce del ministero. Quella zona rientra nella sfera di influenza del comando italiano in Afghanistan.

Nel corso dei primi quattro mesi del 2008 circa 200 civili afgani sono stati uccisi «per errore» dalle forze internazionali, nella maggior parte dei casi da bombardamenti aerei, secondo un bilancio fornito dall’inviato speciale dell’Onu, Philip Alston.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78288



Gli ordini di aerei calano in tutto il mondo ma l’industria europea non si fa prendere dal pessimismo. Il mercato aeronautico sarebbe infatti «relativamente attivo» nonostante la fiammata dei prezzi petroliferi: lo ha dichiarato il presidente di EadS (il consorzio europeo che controlla Airbus) Louis Gallois. Al salone areonautico di Farnborough, Airbus ha ricevuto ordini per 247 aerei, per un valore di oltre 40 miliardi di dollari. «Il caro-carburante», ha detto Gallois alla tv francese Lci, «ha effetti contraddittori, in quanto da una parte riduce la domanda e può anche portare alla cancellazione di ordini» ma dall’altra crea anche una domanda per apparecchi con consumi più ridotti. «Può generare nuovi ordini, e abbiamo potuto constatare con gli ordini ricevuti a Farnborough che il mercato è ancora relativamente attivo e il traffico resta buono» ha aggiunto Gallois. Nel 2007 Airbus ha toccato il livello record di 1.341 ordini. Per quest’anno la società spera di arrivare a contare ordini per 850 velivoli.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276878



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